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Confederation of Italian Entrepreneurs Worldwide - North America

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Tuesday March 13, 2007

Il progetto di Galassi e Kosarew trova l’appoggio del Ministro Jim Flaherty

L’accordo CIIM-CONFAPI nel corso della Conferenza del 9 Marzo suggellato dall’intervento del Ministro delle Finanze Canadese.

 

TORONTO - Un' appuntamento destinato a segnare una svolta per il futuro.

 

«Una grandissima opportunità per il made in Italy, un' occasione unica per le aziende italiane, la possibile svolta per il futuro di molte di esse».

A margine dell'accordo fra Confapi e CIIM ci sono le parole ricche di soddisfazione di Paolo Galassi, presidente della Confederazione Piccole e Medie Imprese, che alle agenzie di stampa conferma il suo grande ottimismo per l'idea Waterfront e soprattutto la soddisfazione per l'appoggio del Ministro Federale Flaherty.

«Direi che siamo davvero alla realizzazione di un grande sogno - dice Galassi. E' nostra intenzione mantenere molti stretti i rapporti con la realtà della CIIM per questo abbiamo chiuso questo accordo di alleanza e inoltre ci impegneremo a fondo e seguiremo l'affidamento delle varie porzioni di appalto che finiranno nelle mani delle aziende italiane. Il nostro punto fermo è quello di dare l'impronta dell'italianità a questo progetto: insieme con Kosarew siamo certi che la qualità dei prodotti delle piccole medie imprese italiane potranno rendere unico nel suo genere il Waterfront di Toronto. Siamo di fronte ad una occasione da non perdere - continua Galassi - e direi che siamo così avanti che ci sono già aziende che si sono mostrate interessate all'idea, soprattutto nella Brianza. Con Kosarew vogliamo aprire un nuovo ciclo sull'asse imprenditoriale Italia-Canada e questo potrebbe essere solo il primo dei grandi passi che le aziende italiane potrebbero compiere all'estero, una nuova strategia che grazie alla sinergia Confapi-CIIM e all'appoggio delle istituzioni canadesi segnerà un cambiamento epocale. Per questa ragione abbiamo voluto fare questo accordo e attraverso Tomaso Veneroso di CIIM USA pensiamo di poter fare lo stesso anche con gli Stati Uniti, realizzando una unica grande squadra di lavoro fra le imprese Italiane e tutta l'area Nafta».

La Confederazione Imprenditori Italiani in Canada ha dato vita al suo primo meeting ufficiale, quello che ha lanciato di fatto i programmi e le attività di un valente gruppo di imprenditori che nel nome dell'italianità intendono costruire un nuovo concetto di business, puntando decisamente sull'asse Italia-Nord America.

 

Sotto l'attenta regia di Leonardo Kosarew, Presidente in carica CIIM Canada, e coadiuvato da Luca Viscardi, Vice Presidente Esecutivo CIIM Canada, Toronto lo scorso 9 marzo ha ospitato un evento importante per lo sviluppo del concetto di Sistema Italia e non solo, aprendo di fatto le porte del mondo  nord americano alle piccole e medie imprese italiane che intendono investire su un territorio così ricco di risorse.

 

Presenze eccellenti hanno fatto da cornice alla conferenza, figure politiche e istituzionali come il Console Generale d’Italia a Toronto Emanuele Punzo, che non ha mancato nell’ intervento di apertura di sottolineare gli importanti legami storici fra il Canada e l'Italia, citando una realtà di fatto che non va mai dimenticata: il Canada di oggi deve molto agli italiani di ieri, alla loro laboriosità e al loro spirito di sacrificio.

 

Naturalmente poi si è parlato di ciò che oggi è il rapporto strettamente commerciale fra Italia e Canada, le grandi prospettive che ci sono per quanto riguarda il concetto di "fare impresa" su questo asse cosi importante, la simbiosi che con il contributo di tutte le parti in causa deve diventare sempre più forte fra Italia a Canada sotto tutti i punti di vista.

 

Comparazioni, differenze, prospettive: una analisi attenta e dettagliata offerta dalla CIIM nel corso della Conferenza, il tutto per affrontare nel migliore dei modi le infinità possibilità che questo ponte storico può fornire.

 

Partendo dal Made in Italy, rivalutato nel suo concetto piu stretto e sviluppato nelle sue infinite potenzialità, passando attraverso i nuovi canali che le piccole e medie imprese nostrane si troveranno di fronte e infine alle possibilità che di contro le aziende e gli imprenditori nordamericani troveranno nel territorio italiano.

 

Una Italia che grazie a persone come quelle che fanno parte della CIIM Nordamerica potrà acquistare ulteriore slancio e che per uscire definitivamente dall'enpasse in cui langue l'imprenditoria ha non solo bisogno di distribuire al meglio i suoi prodotti all'estero, ma che si acquisti fiducia e consapevolezza che in Italia si può investire e si può lavorare.

 

Per questo istituzioni e figure di spicco di Canada e Italia hanno capito l'importanza della CIIM Canada e di tutta la CIIM Nordamerica, dimostrando di voler essere vicino sin dall'inizio al gruppo che si è prefissato questi grandi obiettivi.

 

Il relatore di questo progetto di analisi e di comparazione fra il sistema Italia e l'area Nafta è stato Philip Ellis, Vice Presidente CIIM Washington.

La presenza sul palco di relatori provenienti dalle varie sedi CIIM in Nord America non deve sorprendere: e’ un segnale forte della profonda sinergia e compattezza esistente nel network CIIM.

 

Erano infatti presenti al gran completo i rappresentanti degli uffici americani incluso coloro che dovranno aprire i nuovi uffici a Cleveland, Santa Monica e Citta’ del Messico.

 

Il risultato della relazione presentata da Ellis ha dimostrato come il Canada dal punto di vista imprenditoriale presenti oggi enormi vantaggi: investire in Canada per un imprenditore italiano oggi vuol dire avere a che fare con un paese che non conosce la parola crisi e in cui qualsiasi annoso ostacolo burocratico è solo un lontano ricordo.

 

Non vanno dimenticati gli altri interventi che hanno caratterizzato la conferenza: quello del Vice Presidente CIIM Canada Walter Simone che ha guidato i presenti verso un viaggio-analisi sui chi è oggi l'imprenditore canadese di origine italiana.

 

Chi sono e cosa fanno gli uomini che hanno scelto di cambiare Paese, mettendo a disposizione ed a frutto la loro passione, le loro capacita’, il loro impegno e che hanno fatto diventare il Canada un Paese piu’ ricco, culturalmente ed imprenditorialmente.

 

Il vulcanico intervento di Vincenzo Marra, Presidente ILICA, ha messo in evidenza come la CIIM al di là degli aspetti economici dei suoi progetti possa fare tanto anche per le nuove generazioni: perchè simbolo delle idee della CIIM è la nuova emigrazione, i nuovi italiani, quelli che hanno scelto di lasciare l'Italia perchè è stato il Nordamerica in un certo senso a sceglierli, quell'emigrazione al contrario che però rappresenta un aspetto fondamentale da non sottovalutare.

 

Perchè se oggi la Confederazione costituisce il simbolo della cosiddetta "fuga di cervelli", ovvero se dietro la CIIM ci sono giovani che all'estero hanno trovato possibilità che forse non avrebbero avuto altrove, gli uomini CIIM non dimenticano gli emigrati di ieri, di conseguenza l'incremento e lo sviluppo di questi rapporti commerciali nel segno dell'italianità non possono fare altro che avvicinare anche le nuove generazioni alla terra di origine dei loro genitori o dei loro nonni.

 

Il clou è poi stato rappresentato dall'intervento del Ministro Canadese Flaherty, presenza di spicco, che addirittura ha abbandonato per un attimo la redazione della Finanziaria per manifestare il suo appoggio all’attivita’ della CIIM e all'accordo concluso con la Confapi.

 

Le importanti parole del Ministro Flaherty

 

Un appoggio ed un sostegno che costituisce un segnale unico.

 

Le parole del Ministro Flaherty alla conferenza CIIM Canada del 9 marzo sono per certi versi qualcosa di inatteso ma che rende orgogliosi quanti stanno lavorando da mesi al progetto CIIM e soprattutto rende chiaro che la strada intrapresa è quella giusta.

 

Jim Flaherty, Ministro dell'Economia, crede nella collaborazione tra Italia e Canada. «Abbasseremo le tasse sull'industria - dice - perchè nostra intenzione aprire le porte del Canada alla PMI italiana, alle piccole medie imprese italiane che troveranno qui terreno fertile per investire, che avranno nel Canada sempre un amico e un alleato, nel nome di quegli italiani che hanno fatto grande il Canada e di una amicizia che dura da sempre e che deve portare benefici ad entrambi i paesi".

 

L'accordo tra la CIIM e la CONFAPI

 

La chiave di volta per il futuro.

 

Ci riferiamo all'accordo tra Confapi e Ciim per operare in partnership sul mercato Nafta.

 

Lo ha comunicato Confapi in una nota, sottolineando che l'accordo consentira' alle 50.000 piccole e medie imprese italiane associate di 'fare sistema' con 150.000 aziende del Nord America.

 

Di fatto il convegno CIIM Canada a Toronto ha sancito la conclusione dell'accordo e l'avvio del grande patto di alleanza.

 

Saranno aperti sportelli Confapi a Toronto, New York e Los Angeles, ma l'obiettivo piu' ampio e' quello di far partecipare le pmi italiane del "made in Italy" al Progetto Waterfront, per la riqualificazione dei lungolago e dei viali del Waterfront di Toronto, nella fascia costiera sottoutilizzata lunga 20 km che si trova vicino alla parte bassa della citta' piu' grande del Canada.

 

La riqualificazione del Waterfront di Toronto e' uno dei piu' grandi progetti di sviluppo urbano in atto in Nord America e ha un valore stimato di 25 miliardi di dollari.

 

Il progetto  Waterfront di Toronto

Tutto è nato da una idea di Leonardo Kosarew e di qualche suo valente collega imprenditore, un’idea che ha contagiato anche Paolo Galassi, numero uno di Confapi, che proprio per il progetto Waterfront ha deciso di chiudere un accordo di collaborazione fra la sua Confapi e la CIIM.

Il progetto è ambizioso: da tempo si sta pensando di riqualificare il lungomare di Toronto che cambierà il volto della metropoli. E allora perchè non realizzare un waterfront con lo stile delle aziende italiane? Perchè non inserire imprenditori nostrani nei lavori di rifacimento di uno dei pezzi più importanti della città dell'Ontario? Inserire l'imprenditoria italiana in questo progetto vuol dire portare ingegnosità, entusiasmo, materiali che senza alcun dubbio non hanno pari viste le risorse dell'Italia, non certo il cemento o i mattoni che in Canada si possono trovare benissimo, come ha detto Galassi, ma quei prodotti che al Canada mancano, ad esempio come quelli del settore manufatturiero. Insomma cosa c'è di meglio per inaugurare l’attivita’ della CIIM e consentire alle aziende italiane di  partecipare ad una parte della riqualificazione di Toronto, con tutti i vantaggi economici e naturalmente di immagine che ne possono derivare.

Le parole di Kosarew in merito sono la dimostrazione di quanto credere in qualcosa sia la chiave di tutto: «Abbiamo avviato una serie di relazioni e colloqui importanti per far sì che l'idea Waterfront non resti tale. Dalle parole passeremo presto ai fatti». E come è stato detto più volte è questo lo spirito della CIIM: concretezza nordamaricana e stile tutto italiano, per arrivare lontano.

La presentazione del sito CIIM Nordamerica da parte di Francesco de Leo, Presidente CIIM Washington

Il futuro è nel web. E' in internet. Un futuro che da tempo è già iniziato e che la CIIM Nordamerica vuole percorrere. Cavalcare l'onda come si dice in questi casi per agevolare i contatti fra le realtà imprenditoriali italiane e quelle straniere, creare un vero e proprio portale di servizio nel nome della CIIM, fornire proposte di business ai soci, far conoscere le attività della Confederazione Imprenditori Italiani Nord America al Mondo, allacciare rapporti proficui e conquistare sempre più massa critica e perchè no anche creare delle news del settore economia-finanza sull'asse Italia-Nordamerica, come quelle già inserite nei giorni scorsi, per rendere il sito CIIM perfetto per svolgere il suo ruolo. Tutto questo è www.ciimonline.org, il sito internet della Confederazione Imprenditori Italiani Nordamerica. Il progetto completo è stato presentato nel corso della conferenza di Toronto da Francesco de Leo, presidente CIIM Washington. Le nuove sedi che stanno per aprire, le informazioni su come diventare soci, tutto il mondo CIIM in un solo click.

La Conferenza, sponsorizzata da Scotia Bank e Collins Barrow Vaughan, ha avuto una degna conclusione con un magnifico buffet presso il Ristorante Il Toula.

ALFREDO IANNACCONE