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Tuesday May 29, 2007

Tavolo Canada al via

Il vertice - D’Alema: i rapporti tra Roma e Ottawa sono ottimi, ma da migliorare

«Tecnologia delle informazioni e per l’ambiente, nuovi materiali, biotecnologie, industria aerospaziale e difesa».
Sono queste le aree promettenti, identificate congiuntamente, da sviluppare tra l’Italia e il Canada.
Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Massimo D’Alema incontrando alla Farnesina il diplomatico del Canada, Stewart Beck.
Durante un incontro con la stampa organizzato in occasione della prima riunione del “Tavolo Canada” al quale hanno partecipato gli imprenditori di diversi settori produttivi italiani, istituzioni ed enti di ricerca, D’Alema ha ricordato che i rapporti bilaterali sono «ottimi».
«Le potenzialità transatlantiche sono ancora enormi e vanno potenziate», ha rilevato D’Alema sottolineando che «lo straordinario sviluppo del Pacifico - area di cui il Canada fa parte - non sottrae nulla a tali opportunità poiché non è un gioco a somma zero visto che le opportunità si modificano, non si elidono».
Nel 2006 gli scambi commerciali tra Canada ed Italia sono aumentati.
Nel precisare che anche sul piano economico i rapporti sono buoni e ricordando che «si deve fare di più», D’Alema ha ricordato «la crescita degli scambi commerciali nel 2006, pari ad un + 8%», mentre il valore totale dell’interscambio è stato in quell’anno di circa 4 miliardi di euro.
Fra i problemi commerciali ancora da affrontare e da risolvere D’Alema ha segnalato quelli delle indicazioni geografiche, del regime per alcolici, e degli aspetti sanitari e fitosanitari, aggiungendo che «per il futuro nei rapporti bilaterali c’è molto spazio in una sede di aree di alta tecnologia», mentre per l’Italia continuano ad essere fondamentali «i settori più tradizionali» del Made in Italy quale l’agroalimentare i macchinari e la moda.
Su alcuni degli altri fronti nel dialogo Roma-Ottawa, il ministro degli Esteri ha ricordato che «il governo italiano ha avviato il processo di ratifica con la convenzione con il Canada per evitare le doppie imposizioni sul reddito e della convenzione di sicurezza sociale, nonché del trattato di estradizione». Nel segnalare l’importanza «della presenza in Canada di una collettività italiana numerosa e ben inserita», il ministro degli Esteri D’Alema ha inoltre ricordato «la dimensione provinciale, in Canada, e quella regionale in Italia che arricchisce di contenuti e di prospettive le relazioni dei due Paesi».
Rivolgendosi poi agli imprenditori presenti, il ministro ha spiegato che «il salto di qualità nei rapporti bilaterali dipende in gran parte proprio dagli operatori».
Nel suo intervento il diplomatico canadese Beck ha messo in rilievo l’importanza dei rapporti tra i distretti delle regioni italiani e i grandi “cluster” canadesi nelle aree tecnologiche avanzate, quali per esempio la salute, l’ambiente, la tecnologie dell’informazioni, le biotecnologie ricordando inoltre l’ottimo andamento dell’economia del suo Paese, contraddistinta da una bassa e stabile inflazione, da una disoccupazione contenuta e da una serie di norme che favoriscono gli investimenti esteri.
Il sottosegretario si è detto d’accordo sulla valutazione del rapporto tra i due Paesi: «Sono ottimi». del trattato di estradizione».