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Friday June 1, 2007

Il loonie come il dollaro Usa

Superati i ¢94 statunitensi per la prima volta dal '77

Nessuno ci credeva fino a qualche giorno fa ma ora anche gli economisti ne parlano apertamente: il dollaro canadese potrebbe raggiungere entro la fine dell'anno la parità con quello americano.
Nella giornata di ieri la nostra valuta ha abbondantemente superato i 94 centesimi americani raggiungendo un record che non era battuto dal mese di luglio del 1977.
Nel primo pomeriggio, infatti, il loonie ha raggiunto i 94,36 centesimi americani, scendendo poi solo marginalmente a 94,18. L'ultimo balzo della nostra valuta è stato sostenuto da numerosi fattori, cioè nuovi indizi di una economia molto forte e la previsione degli economisti della Cibc World Markets che hanno per la prima volta parlato della possibilità che il nostro dollaro raggiunga la parità con la valuta americana entro la fine dell'anno. Questo non accade dal mese di novembre del 1976.
Ad aggiungere forza al nostro dollaro sono state anche le voci di imminenti aumenti del costo del denaro da parte della Banca del Canada oltre che nuovi aumenti dei prezzi dei prodotti energetici oltre che minerari.
Inoltre ci sono stati anche altri annunci di takeover di aziende canadesi da parte di multinazionali e ciò conferma lo stato di fiducia degli investitori internazionali verso il Canada, la sua economia e quindi la sua valuta.
A tutto questo si deve aggiungere il tasso di disoccupazione che ha raggiunto i livelli minimi degli ultimi 30 anni: «Tutto questo - ha detto Jeff Rubin, chief economist Cibc World Markets - rende inevitabile un intervento della Banca del Canada escludendo ormai la possibilità di una riduzione del costo del denaro».
Infatti, precisa l'economista, ci sarà con tutta probabilità un aumento dei rate al fine di rallentare la crescita economica che si sta avvicinando a ritmi non più sostenibili. E questo, come è noto, fa aumentare la pressione sull'aumento dell'indice inflazionistico.
«In effetti - ha detto Rubin - la Banca Centrale ha già detto chiaramente che un aumento dei tassi non è da escludere anche a breve scadenza».

All'inizio si sperava che l'aumento del valore della nostra valuta sarebbe stato sufficiente per rallentare la crescita economica riducendo le esportazioni. Invece, nonostante la rapida ascesa dall'inizio dell'anno, l'economia continua a crescere a ritmi sempre più consistenti e l'inflazione sta superando i margini di fluttuazione che la Bank of Canada si era prefissati alcuni anni orsono.
Dall'inizio dell'anno, infatti, il nostro dollaro si è rafforzato di oltre il 9 percento rispetto alla valuta americana. Tutto questo nel momento in cui la Federal Reserve statunitense si accinge a ridurre i suoi overnight rate per cercare di stimolare la crescita economica e ciò spinge ancora di più gli investitori internazionali verso il dollaro canadese.
Le previsioni degli economisti, a dire il vero, sono state sempre smentite negli ultimi anni da una economia che sembra non rispettare i parametri che avevano aiutato a fare previsione nel passato.
Solo fino a qualche settimana fa nessun economista si era azzardato a parlare di parità tra il dollaro canadese e quello americano. Ieri invece le cose sono cambiate e si aspetta di pagare un dollaro canadese come quello americano entro la fine dell'anno.
Gli economisti comunque si erano sbagliati in precedenza e potrebbero sbagliare anche ora.