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Confederation of Italian Entrepreneurs Worldwide - North America

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Thursday June 14, 2007

Tavola rotonda organizzata da CIIM USA: la competitivita' delle aziende italiane nell'odierno mercato globale

AGGIORNAMENTO, ANALISI, CONFRONTO: IL MADE IN ITALY VUOLE VINCERE LE NUOVE SFIDE DEL FUTURO

Ancora un appuntamento d'eccezione organizzato dalla CIIM Usa all'insegna del Made in Italy: una giornata caratterizzata dal confronto diretto fra personaggi che fanno della loro esperienza quotidiana nell'imprenditoria un cavallo di battaglia, con la prospettiva di far crescere le aziende italiane e tutto ciò che in senso stretto rappresenta il prodotto di casa nostra in continua espansione all'estero. Una tavola rotonda tenuta a New York dalla Confederazione Imprenditori Italiani nel Mondo Stati Uniti che non ha propria voglia di fermarsi nel suo intenso cammino all'insegna dell'aggiornamento e dell'analisi: esperti del settore hanno portato il loro contributo in un evento-work shop che aveva come obiettivo principale lo scambio di idee sulla competitività delle aziende e dei prodotti di casa nostra nell'ambito del complesso e delicato mercato globale.

L'evento è stato organizzato da Andrea Volpe della Coface Nord America e moderato da Marco Casella, vice presidente di Merrill Lynch Global Private Client.

Relatori e ospiti d'eccezione all'appuntamento erano Tommaso Bruso, Ceo della Fedon America, e ancora Alfredo D'Innocenzo, Managing Director della De Cecco Usa, azienda che non ha certo bisogno di presentazioni visto che rappresenta una delle massime rappresentazioni dell'agroalimentare italiano all'estero. E ancora Davide Sereni, V.P. della Bormioli Rocco Usa, e naturalmente Tomaso Veneroso, in qualità non solo di presidente CIIM Usa ma anche di presidente di Am Cast. 

I relatori del convegno-confronto hanno aperto un intenso e importante dibattito su temi estremamente attuali legati all'espansione del made in italy: hanno portato le loro esperienze e i loro contributi sottolineando come da sempre l'imprenditoria italiana è capace di eccellere per la qualità del propri prodotti e il design delle merci: ma l'inconfondibile stile italiano da solo non basta, visto che oggi esiste per molti il rischio proveniente da paesi dove la manodopera costa pochissimo, caso emblematico quello della Cina, che per tanti imprenditori italiani di casa nostra e non costituisce un vero pericolo.

Tuttavia è stato sottolineato come siano anche tanti gli uomini di affari che oggi tendano a cancellare nelle loro tesi lo "spauracchio" Cina: l'Oriente non è solo un rischio di concorrenza ma può essere affrontato per molti in maniera diversa, la Cina insomma potrà diventare anche la terra delle occasioni, una obiettivo di espansione che fin ora pochi avevano tenuto in considerazione nel mercato futuro.

La tavola rotonda di New York è stato insomma il risultato di un profondo dialogo, quello che da sempre costituisce uno dei capisaldi della CIIM Usa: confronto e analisi, come l'aggiornamento, sono le chiavi di volta affinchè tutti coloro che lavorano intorno all'affascinante realtà del Made in Italy possano tenersi al passo coi tempi, possano studiare sempre nuove strategie di affari per affrontare il futuro nel migliore dei modi: affinchè lo stile e la qualità italiana vincano sempre nuove e difficili sfide.

Sul sito ufficiale della Confederazione Imprenditori Italiani nel Mondo, www.ciimonline.org, è possibile leggere nel dettaglio tutti i comunicati stampa degli eventi fin qui svolti e avere il quadro dei prossimi appuntamenti che saranno organizzati dalla CIIM Usa.

ALFREDO IANNACCONE, UFFICIO STAMPA CIIM USA