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Friday August 24, 2007

Fiducia in Borsa, il loonie vola sul dollaro

Maxi intervento della Fed da 17 miliardi di dollari, mercati cauti

OTTAWA - Vola il dollaro canadese sulla scia di una fiducia che appare ritrovata dopo le paure della crisi dei mutui subprime americani. Ieri il loonie ha guadagnato 0,74 centesimi sulla valuta americana, attestandosi a 94,76 e confermando un trend positivo che dura dall'inizio della settimana. Il Tsx invece registra una lieve battuta d'arresto, dopo aver guadagnato 600 punti nelle ultime 4 giornate di scambi.
Seduta contrastata per le piazze finanziarie mondiali con l'Asia che si conferma in territorio positivo mentre l'Europa e gli Stati Uniti, dopo un inizio di seduta in rialzo, restano al palo, malgrado un maxi-intervento della Fed. Le piazze occidentali si dimostrano così incerte di fronte al nuovo rifinanziamento da oltre 17 miliardi di dollari da parte della Federal Reserve, dopo il taglio dei tassi di sconto dello scorso venerdì e le iniezioni di liquidità dei giorni scorsi.
A influire positivamente sulla prima parte delle sedute, anche la decisione di Bank of America di investire in Countrywide Financial, il gruppo leader negli Stati Uniti nell'erogazione dei mutui e finito nella bufera della crisi dei mutui subprime. In mattinata, le piazze orientali hanno chiuso le contrattazioni con in decisivo rialzo con l'indice Hang Seng che ha guadagnato il 2,77%, spinto dalla decisione del governo cinese di permettere ai propri cittadini di investire direttamente nel mercato finanziario della città.
A Tokyo, il Nikkei ha chiuso in crescita del 2,61% trainato dai titoli finanziari e dalla decisione della Banca Centrale nipponica di lasciare invariati i tassi di interesse. La Banca del Giappone ha così confermato di attendersi una moderata crescita dell'economia nazionale nonostante le recenti tempeste sui mercati.
Per quanto riguarda invece l'economia americana, più caute sono state le parole del direttore generale dell'Fmi, Rodrigo de Rato, secondo cui la crisi finanziaria statunitense del settore mutui avrà «un certo impatto» sulla crescita al punto che le stime del 2007 saranno riviste al ribasso dall'attuale 5%. Rato ha aggiunto, però, che i «fondamentali dell'economia» a livello globale «restano buoni» e che «gli istituti centrali hanno agito in modo decisivo e appropriato» per mantenere sotto controllo la situazione.

E proprio ieri la Federal Reserve ha deciso una nuova iniezione di liquidità per oltre 17 miliardi di dollari, dopo i 2 miliardi di dollari di mercoledì.
L'operazione ha influenzato le piazze finanziarie americane ed europee che hanno aperto in positivo per poi proseguire in ribasso a New York, mentre le Borse europee, dopo un avvio in rialzo con indici superiori all'1%, hanno poi rallentato notevolmente.