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Confederation of Italian Entrepreneurs Worldwide - North America

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Friday September 14, 2007

Made in Italy, qualità anche per l’ambiente

Saranno presentati tre brevetti ecosostenibili a livello mondiale firmati da tre aziende italiane

Di LETIZIA TESI

TORONTO - Cos’hanno in comune Armani e la Ferarri? E cosa c’entra un campo di girasoli con una busta della spesa? Leonardo Kosarew, presidente della Confederazione degli imprenditori italiani nel mondo (CIIM) del Canada, ha la risposta: tre brevetti mondiali per la produzione di materie ecosostenibili realizzate da aziende italiane pronte a sbarcare sul mercato estero. Le presenterà il 27 settembre durante la conferenza A green future for the industry? Technologies and innovations for a clean environment: the new frontier for industry and agriculture, organizzata dalla CIIM di Toronto a Westin Harbour Castle.
Si parlerà di ambiente e di inquinamento con esperti a livello mondiale, di politiche ecosostenibili e di strategie politiche per sostenerle con deputati e rappresentanti del governo federale, ma sarà anche un modo per fare “business”, nel rispetto del mandato della CIIM. «Il senso della conferenza rispecchia il senso del nostro lavoro - spiega Leonardo Kosarew - La missione della CIIM è promuovere le aziende italiane all’estero, attivando nuovi canali istituzionali o rafforzando quelli già esistenti. Italia e Canada, purtroppo, hanno sempre dialogato poco e male. Basta pensare all’ipotesi di interrompere i collegamenti aerei Toronto-Milano, cuore dell’economia del nostro Paese».
Perché partire dall’ambiente? «Perché l’ambiente è una grande sfida, per l’Italia e per il Canada. Qui c’è molto interesse per l’argomento, ma anche tanta impreparazione e un’imperante cultura dello spreco. In Italia abbiamo aziende all’avanguardia e la conferenza sarà un’occasione per presentarne tre, completamente diverse l’una dall’altra, con tecnologie uniche nel settore: Novamont, Mg Trade e CBB Decanter». In comune, però, hanno il merito di aver presentato tre brevetti ecosostenibili a livello mondiale.
La Novamont (40 milioni di euro di fatturato nel 2006 con una crescita del 24%) è l’azienda che quest’estate ha aperto a Terni la prima bioraffineria per plastiche biodegradabili: un investimento da 100 milioni di euro per produrre biopoliesteri da amido e oli vegetali. E ha inventato il “Materbi”, bioplastica che “nasce” nei campi di girasole e che può essere impiegata nei più disparati settori: dai prodotti per il catering a quelli per l’igiene, dai teli per la paccimatura agricola ai sacchetti biodegradabili per la spesa (obbligatori dal 2010 in base alla nuova Finanziaria) fino ai pneumatici (l’azienda ha già un accordo con la Goodyear). A presentarla verranno Marco Versari, direttore marketing strategico della Novamont, e Catia Bastioli, amministratore delegato e “premio per l’innovatore europeo dell’anno”.

Poi c’è la Mg Trade, «un esempio di genio italiano» come la definisce Kosarew, che ha trasformato un materiale freddo e anonimo come l’alluminio «in qualcosa di caldo e sensuale». Dell’”Alulife” si sono innamorati arbitri del gusto come Armani, Cavalli, la Ferrari e molti architetti che cercano materiali in grado di trasmettere anche emozioni. La casa di Maranello lo usa per il merchandising, mentre l’Oréal ne ha fatto la materia principe delle rifiniture dei suoi negozi italiani. A parlare delle numerose possibilità d’applicazione dell’Alulife, dalla scultura alla gioielleria all’arredo, sarà Massimiliano Uzzo, amministratore delegato di Mg Trade.
La CBB Decanter, che sarà rappresentata del presidente CIIM Usa, Tomaso Veneroso, presenterà invece le sue innovative centrifughe di depurazione delle acque reflue. Kosarew le vedrebbe bene (anche) in Alberta per lavorare le sabbie bituminose. «Sono macchinari molto versatili - spiega - perché possono essere utilizzati sia nel campo petrolifero sia per il trattamento dei liquami delle porcilaie così da ricavarne fertilizzanti e contemporaneamente depurare l’acqua».
Al tavolo, però, ci saranno anche esponenti politici, italiani e canadesi. In rappresentanza dell’Italia verrà l’onorevole Romolo Benvenuto, della commissione parlamentare sull’ambiente, mentre per il Canada interverrà John Wiebe, presidente della Globe Fondation, e un esponente del governo federale (il nome non è ancora stato reso pubblico). A rappresentare le aziende, invece, ci sarà Paolo Ponti, direttore dell’Ice di Toronto, che parlerà della convenzione stipulata dall’Ice con il ministero dell’Ambiente italiano per la promozione delle aziende italiane sul mercato Nafta.
Questa volta, quindi, è l’Italia che va incontro al Canada, ma la CIIM, politicamente corretta e rigorosamente apolitica, sta già pensando a come portare il Canada in Italia. Un’occasione potrebbe essere la Fiera Campionaria di Milano, che riapre i battenti a novembre dopo dodici anni.

«Faremo uno showcase per presentare le opportunità canadesi alle aziende italiane. L’invito è stata la testimonianza che anche in patria la Confederazione degli imprenditori italiani nel mondo è considerata un interlocutore valido e credibile».