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Tuesday March 4, 2008

Indicatori finanziari messicani hanno rilevato stabilità e sicurezza agli investitori - novembre 2007

La situazione congiunturale del Messico si presenta all’inizio del 2006, stabile sotto il profilo dei conti pubblici e della politica monetaria e con un bassissimo livello di rischio paese, che fra i Paesi dell’America Latina è secondo solo al Cile. La crescita economica messicana è strettamente legata all’andamento congiunturale degli Stati Uniti che rappresentano di gran lunga il primo partner commerciale oltre ad essere il maggiore investitore straniero. Al termine del 2005 l’Italia occupa il decimo posto tra i fornitori del paese latino americano ed il secondo posto come esportatore dall’Unione Europea, preceduta solo dalla Germania. L’Italia ha visto aumentare leggermente la propria quota di mercato dall’1,43% all’1,58%. I 3 miliardi e 495 milioni di USD realizzati dall’Italia nel 2005, oltre a rappresentare un incremento del 23.88% sull’anno precedente, rappresentano di gran lunga il valore export più alto degli ultimi 10 anni. Il finanziamento della banca commerciale al sistema delle imprese è passato dal 65% del 1994 al 37% del 2003, per cui le aziende ricorrono al finanziamento attraverso i propri fornitori, a prestiti anche esteri e ad operazione di borsa. Questa è anche una chiara conseguenza della denazionalizzazione del sistema finanziario messicano, ormai controllato da grandi gruppi finanziari stranieri, più attenti a politiche globali che non a potenziare formule di finanziamento locali alle PMI.
 
CONSOLE DEL MESSICO BENITO ANDION, DEL CONSOLATO GENERALE DEL MESSICO IN ITALIA E DECANO DEL CORPO CONSOLARE DI MILANO CLAUDIA ESTEVES CONSIGLIERE COMMERCIALE PROMÉXICO
 
Console Andion, può farci una panoramica sui rapporti italo-messicani e sui dati di import-export?
 
Il Messico è la decima economia mondiale ed è il Paese con più accordi di libero scambio al mondo, ben dodici -complessivamente, questi accordi comprendono il libero scambio con quarantaquattro nazioni-, tra i cui esiste un particolare accordo di libero scambio con l’UE: TLCUEM. La crescita di esportazioni dal Messico all’Italia tra il 2000 e il 2006 è stata del 20,8% e, sempre nello stesso periodo, la crescita commerciale totale è stata pari al 111,3% Nel primo trimestre 2007, gli investimenti Esteri Diretti in Messico hanno registrato un incremento del 118% rispetto al valore raggiunto nello stesso periodo del 2006. Il commercio totale 2006 tra Messico e l’UE-27 è stato pari a 40.073 milioni di USD. Tra il 1994 e il 2006, il Messico ha ricevuto 52,5 mila milioni di dollari dallo IED provenienti dall’Unione Europea (26,6% del totale). Lo IED del NAFTA ha rappresentato il 64% del totale registrato; sempre nel 2006, su 35.312 imprese in Messico con IED, 7.738, ovvero il 21,9, avevano capitale europeo. Nel 2006, le esportazioni totali messicane hanno superato i 250 miliardi di dollari e le esportazioni verso l’UE hanno rappresentato il 4,3% del totale. Lo IED italiano è di 418 milioni di dollari (‘94 – ‘06); le aziende di capitale italiano sono pari a 1.095.
 
Perché Investire in Messico?
 
Per prima cosa vorrei rassicurare gli investitori e i potenziali investitori perché i principali indicatori finanziari, hanno rilevato una stabilità che dà sicurezza agli stessi Le ragioni si possono riassumere in questi punti: comunicazioni facili e veloci tra Messico, Nord America, Sud America, Europa e Asia e forti legami economici con queste regioni; come già sopra descritto, nessun altro paese al mondo ha sottoscritto un maggior numero di accordi commerciali con altri paesi, questi accordi possono solamente aumentare la competitività delle aziende in questi mercati; gli esportatori italiani che cercano nel mercato del NAFTA una collocazione per i propri prodotti, godranno di vantaggi competitivi nel trasferire parte del loro processo produttivo in Messico, approfittando delle favorevoli tariffe doganali riservate alle esportazioni verso Stati Uniti o Canada. Sia lo stato centrale che i singoli Stati all’interno del Paese offrono notevoli e diversi vantaggi a livello fiscale per chi intende investire nel nostro territorio e il cambio di moneta è piùche favorevole agli itliani. In ultimo, ma non meno importante, siamo vicini al più grande mercato del mondo, gli Stati Uniti.
 
Dott.ssa Esteves, lei è la coordinatrice di ProMéxico, l’ufficio Generale Commerciale del Consolato del Messico, che tipo di supporto date a chi volesse investire nel vostro Paese?
 
La Missione di ProMéxico è sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese, incrementare la loro partecipazione nei mercati internazionali, offrire i servizi necessari per migliorare la competitività e incentivare l’investimento. Appoggiamo i potenziali investitori con informazioni sul mercato messicano con costi industriali, consulenza per identificare la migliore ubicazione per l’investimento, informazione dei vantaggi concorrenziali (ALS’s); assistenza nell’ organizzazione di viaggi di perlustrazione, sia sotto un punto di vista settoriale, che per progetti specifici ed, infine, offriamo contatto con aziende che offrono servizi specifici necessari per lo sviluppo del progetto. Il Messico offre importanti incentivi per gli investimenti, dai programmi di incentivi per quanto riguarda le ricerca e sviluppo, incentivi fiscali, assistenza e consulenza,
agli incentivi statali e federali come: condizioni vantaggiose per l’acquisto e l’affitto del terreno, stage formativi in corsi di preparazione per tecnici e personale, esenzione e/o riduzione del pagamento di alcune imposte otasse per un determinato periodo. La Legge non pone praticamente nessun tipo di limite agli investimenti esteri; c’è un numero ridotto di attività dove il capitale estero non è consentito oppure è soggetto a limite di partecipazione. Le leggi messicane riconoscono diverse forme d’impresa, tra queste le più importanti sono la Società Anonima e quella a Responsabilità Limitata. La Società Anonima può essere costituita con capitale fisso o variabile. In quest’ultimo caso il capitale sociale può essere variato senza modificare l’Atto Costitutivo. La parte fissa di capitale sociale deve ammontare almeno al minimo legale di 5.000 USD, mentre la parte variabile non ha limiti. Il Messico, con una superficie territoriale sei volte quella italiana, ha un popolazione di oltre 105mln di persone con una crescita demografica annuale di circa il 3% e il 53% della popolazione ha un’età inferiore ai 30 anni.