CIIM Logo
Contact us   |   Site Map   |   Home
Confederation of Italian Entrepreneurs Worldwide - North America

Member Login 


Become a Member



Monday March 31, 2008

Canada, avviato progetto pilota per stoccaggio sotterraneo Co2

Nell'Ovest canadese è in fase di sperimentazione una nuova tecnologia per separare e immagazzinare il biossido di carbonio estratto dalle emissioni e dai fumi delle grandi fabbriche. Una volta compresso, il gas viene spedito in appositi condotti per essere poi pompato in immense cavità

sotterranee, miniere o -ancora meglio- pozzi di petrolio. Secondo uno studio presentato al Ministro delle Risorse Naturali del Canada, le società petrolifere, che da questa tecnologia trarrebbero i maggiori vantaggi, rifiutano tuttavia di investirvi grosse somme, non avendo ancora garanzie che la commercializzazione, sia pure su grande scala, possa generare dei profitti. L'industria vorrebbe che fosse invece il governo a investire nello sviluppo del progetto, con 2 miliardi CAD (€ 1,4 miliardi) subito e, in seguito, un sostegno finanziario permanente per l'avvio di altri progetti. Il governo ha già annunciato la sua intenzione di fare di questa tecnologia la pietra miliare della politica ambientale canadese e ha già presentato una proposta perché tutti i progetti di estrazione di petrolio dalle sabbie bituminose che saranno avviati a partire dal 2012 applichino questa tecnologia allo scopo di ridurre le emissioni di gas serra. Pompare la CO2 nei pozzi di petrolio, oltre a eliminare il gas dall'atmosfera, permetterebbe anche di estrarre milioni di barili in più di idrocarburi che sarebbero altrimenti non recuperabili. Per questa ragione, secondo il Prof. Pineau, esperto di politiche energetiche all'École des Hautes Études Commerciales, è un nonsenso che sia il Governo a dover pagare la fattura. Quanto al progetto-pilota in corso nell'Ovest canadese, primo al mondo del genere, secondo i primi risultati ottenuti, la produzione del sito sarebbe aumentata di oltre 10.000 barili al giorno.