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Thursday April 24, 2008

Flaherty rassicura: economia canadese molto solida

Il ministro delle Finanze minimizza l’impatto del rallentamento della crescita negli Stati Uniti

 L’economia canadese è in buona salute e può sostenere anche ulteriori rallentamenti della crescita dell’economia americana. Lo ha dichiarato ieri il ministro delle Finanze federale, Jim Flaherty, in una intervista ad una televisione americana.
In una intervista alla Reuters TV, Flaherty ha detto che la nostra economica potrà crescere solo dell’1,6 per cento quest’anno, contro l’1,7 per cento preventivato, comunque si tratta sempre di una crescita.
Il ministro delle Finanze ha detto che il Canada «ha le basi abbastanza solide, che i tassi di interesse sono molto bassi e l’inflazione sotto controllo. Gli indici più importanti sono in ottimo stato e non sono cambiati rispetto al passato».
Proprio due giorni fa, tra l’altro, la Bank of Canada ha tagliato ulteriormente il costo del denaro di un altro mezzo punto percentuale portandolo al 3 per cento e ciò servirà a stimolare ulteriormente la nostra economia. Dallo scorso mese di dicembre il costo del denaro è diminuito complessivamente di 1,5 punti percentuali.
Flaherty ha comunque aggiunto che le previsioni canadesi a proposito della situazione dell’economia americana sono peggiorate e ciò indubbiamente costituisce un elemento di rallentamento anche per la nostra economia; elemento comunque che potrà essere parzialmente ammortizzato a causa delle notizie positive che giungono da altri settori.
Flaherty ha anche ricordato che il sistema bancario canadese è molto solido con sufficiente capitale da gestire, contrariamente alle banche americane che sono in difficoltà a causa della crisi dei subprime.
Un altro elemento positivo a favore del Canada è l’andamento del mercato energetico che continua a rafforzarsi. Ciò, ovviamente, essendo il Canada un Paese produttore di petrolio, farà aumentare le entrate del governo federale che quindi potrà continuare a stimolare la crescita economica.
Tra l’altro ieri il prezzo del greggio ha superato nuovamente i 118 dollari Usa al barile e la tendenza continua ad essere al rialzo.

Secondo Flaherty il settore energetico in piena salute, i bassi tassi di interesse, l’inflazione sotto controllo «e ovviamente i tagli alle tasse operate ultimamente dal nostro governo» aiuteranno a superare le difficoltà che deriveranno dal rallentamento dell’economia americana.
Come è noto Flaherty ritiene molto importante la riduzione della pressione fiscale per stimolare la crescita economica e questa sua politica lo ha portato più volte a scontrarsi col governo dell’Ontario di Dalton McGuinty che ritiene invece impossibile ridurre ulteriormente le entrate del governo senza mettere in pericolo il finanziamento dei servizi sociali come la sanità e l’istruzione.