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Confederation of Italian Entrepreneurs Worldwide - North America

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Tuesday May 13, 2008

USA: GLOBALIZZAZIONE,IMPATTO SU ITALIA DISCUSSO A WASHINGTON

(ANSA) - WASHINGTON, 13 MAG - Almeno un quarto e forse un terzo del settore produttivo italiano è riuscito a completare la difficile trasformazione necessaria per far fronte alle sfide della globalizzazione. E' uno dei dati più significativi emersi nel corso di una tavola rotonda ospitata dall'ambasciata d'Italia negli Stati Uniti, che ha puntato i riflettori sulle modalità con cui soprattutto il mondo delle piccole e medie imprese sta facendo i conti con il mercato globale.

Imprenditori, rappresentanti di istituzioni italiane e internazionali ed esponenti del mondo finanziario americano, hanno affollato l'auditorium dell'ambasciata a Washington per il dibattito organizzato dalla Confederazione degli imprenditori italiani nel mondo (Ciim). Esempi di come la globalizzazione può essere affrontata non come minaccia, ma come opportunità, sono stati portati dalla Fiera di Milano, rappresentata da Giovanni Nobile, e dalla Confapi, a nome della quale Cristina Carbognani, presidente di Api Reggio Emilia, ha però sottolineato la necessità di un maggior sostegno governativo allo sforzo di adattamento in corso da parte delle piccole e medie imprese.

Una panoramica degli scenari che si aprono per effetto della globalizzazione è stata tracciata da Arrigo Sadun, direttore esecutivo al Fmi, mentre Stefano Beltrame, responsabile dell'ufficio economico dell'ambasciata, ha spiegato come stiano evolvendo le modalità del sostegno istituzionale alle imprese italiane che operano in particolare negli Usa. Francesco Tilli (Simest) ha inoltre indicato quali siano le opportunità offerte alle imprese dalla Società italiana per le imprese all'estero.

L'America offre molteplici testimonianze di successo italiano su vari fronti, come ha sottolineato Sebastiano Cardi, numero due della diplomazia italiana a Washington, e come prova per esempio - è stato ricordato nel corso del dibattito - l'accordo da 3,4 miliardi di dollari appena raggiunto da Finmeccanica per l'acquisto dell'americana Drs Tech.

La crescente rete di imprenditori italiani che si sta sviluppando negli Usa per iniziativa del Ciim, è stata infine descritta da Tomaso Veneroso e Francesco de Leo, responsabili della confederazione. (ANSA).