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Thursday May 29, 2008

Economia canadese, Jim Flaherty ottimista

Al via a Montréal il vertice con i ministri delle Finanze provinciali

L’economia canadese gode di buona salute, nonostante tutto. Sono rassicuranti le parole di Jim Flaherty, impegnato ieri nella prima giornata del vertice di Montréal che vede riuniti i ministri delle Finanze provinciali con la controparte federale. «Sono ottimista riguardo la nostra economia - ha aggiunto Flaherty - i dati in nostro possesso dimostrano come lo spettro della crisi sia lontano. Le fondamenta sono solide». Nonostante l’ottimismo profuso dal ministro delle Finanze, le statistiche di questi giorni dipingono uno scenario tutt’altro che roseo. In primo luogo i dati di Statistics Canada mettono in luce come la crescita economica - da alcuni mesi molto debole in tutto il Nord America - sia rallentata pesantemente: stando all’Istituto nazionale di statistica, nel primo quarto dell’anno la crescita sarebbe stata di un magro 0,5 per cento, valore molto al di sotto rispetto alle previsioni avanzate dagli economisti alla fine del 2007.
Oltre a questo, la crisi dei mutui subprime continua la sua opera di erosione nel mercato americano, con pesanti conseguenze anche in Canada. È di ieri, infatti, la notizia che la Cibc avrebbe perso un miliardo di dollari circa, proprio a causa dell’emergenza mutui americani.
La stessa congiuntura economica mondiale, infine, non lascia prevedere un veloce superamento della crisi, tenendo conto della corsa senza freni del prezzo del petrolio e del conseguente aumento del costo del carburante.
E proprio da questi indicatori, si attendono con ansia gli ultimi dati sull’inflazione in Canada.
Jim Flaherty, in ogni caso, è convinto che su base annua la crescita economica rispetterà le previsioni, attestandosi all’1,7 per cento nel 2008.
Al vertice di Montréal, che si concluderà questa sera, i ministri delle Finanze dovranno trovare soluzioni ad alcune impellenze in agenda da tempo: prima tra tutte, l’abbattimento di alcuni balzelli e barriere doganali interne - elementi che, secondo gli esperti, non fanno altro che rallentare lo sviluppo economico - e la ridiscussione del sistema che regola il sistema fiscale canadese.

E proprio su questo argomento si prospetta un confronto serrato tra Flaherty e il ministro delle Finanze dell’Ontario Dwight Duncan.
Dalton McGuinty ha dato un mandato specifico al successore di Greg Sorbara per ridiscutere la questione. Anche se, sostengono molti analisti, sarà difficile trovare una soluzione che possa soddisfare entrambe le parti.
Queen’s Park, inoltre, in queste settimane ha più volte lanciato segnali ad Ottawa per un intervento deciso del governo federale per affrontare la crisi del settore manifatturiero dell’Ontario.
E anche su questo le soluzioni proposte dai due livelli di governo sono state completamente differenti.