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Friday July 18, 2008

Carney: «Economia solida»

Prevista la piena ripresa entro la metà del 2010

Articolo pubblicato il: 2008-07-18

Dopo il ministro delle Finanze due giorni fa, è stata ieri la volta del governatore della banca del Canada a tranquillizzare i canadesi sullo stato della nostra economia e sulle potenzialità di ripresa.
Presentando il suo rapporto sullo stato dell’economia per il mese di luglio, il governatore Mark Carney ha detto che il sistema produttivo dovrebbe tornare nella sua piena capacità entro due anni, cioè verso la fine del 2010, ma ha comunque aggiunto che per il momento la Banca Centrale prevede alcuni momenti di turbolenza che, anche se ampiamente superabili, consigliano a tutti di allacciare le cinture.
Nel rapporto di luglio ammette che il tasso di crescita della nostra economia nel primo quadrimestre è stato più debole di quello previsto ma la «domanda interna ha continuato la sua espansione in modo molto consistente».
Anche la Banca del Canada ha individuato tre dei maggiori problemi che hanno provocato l’attuale rallentamento della crescita: in primo luogo la crisi negli Stati Uniti, le turbolenze nei mercati finanziari mondiali ed il rapido aumento dei prezzi delle materie prime, in particolare quelli del settore energetico. Carney ha detto di voler sottolineare che «la situazione globale è difficile e questi elementi sono i fattori principali che provocano queste difficoltà» ma ha subito aggiunto che «l’economia canadese rimane molto solida e robusta».
Secondo la Bank of Canada con accorgimenti nel settore dell’interscambio, una politica monetaria flessibile ed una graduale ripresa dell’economia americana dovranno contribuire a riportare la nostra economia ad un livello potenziale produttivo più adeguato entro il 2009.
A conferma di questo ottimismo sugli sviluppi futuri, il rapporto cita già alcuni segnali importanti nei risultati di questi giorni e cioè che la nostra economia sta già risalendo la china dopo il calo del primo quadrimestre, registrando una crescita dello 0.8 per cento nel secondo quadrimestre.
Tale tendenza, secondo Carney, dovrebbe continuare quest’anno e giungere ad una crescita economica dell1,8 per cento nell’ultimo quadrimestre.

Per la prima metà del prossimo anno, la Banca Centrale prevede invece una crescita del 2,8% che dovrebbe consolidarsi nei mesi successivi.
Notizie invece negative per quel che riguarda il costo della vita. La banca centrale prevede infatti un aumento del tasso di inflazione al 4,3 per cento all’inizio del prossimo anno, ma dovrebbe scendere intorno al 2 per cento entro la fine del 2009.
Secondo Carney la nostra economia dovrebbe tornare al massimo della sua capacità produttiva entro la metà del 2010.