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Saturday October 11, 2008

Mutui, Ottawa lancia il salvagente

Venerdì nero per le Borse mondiali, il loonie affonda

Ottawa corre in aiuto dell’economia canadese immettendo 25 miliardi nel sistema creditizio. Lo ha annunciato ieri il ministro delle Finanze nella giornata in cui sono stati resi noti i confortanti dati relativi all’occupazione. I fondi - ha dichiarato Jim Flaherty - che andranno direttamente nelle casse del Canadian Mortgage and Housing Corporation, serviranno per alleggerire la pressione sul sistema bancario del Canada e per spingere le stesse banche a contenere e abbassare i tassi di interesse sui mutui accesi dai cittadini. «Il piano - ha aggiunto il ministro - è efficiente, non presenta costi e rappresenta un modo sicuro per supportare il sistema creditizio, il tutto a costo zero per i contribuenti».
Sul provvedimento voluto dal governo è intervenuto anche il primo ministro, che ha sottolineato come il piano presentato da Flaherty non abbia alcuna analogia con il bailout americano da 700 miliardi di dollari approvato dal Congresso statunitense. «La principale preoccupazione del governo - ha aggiunto Stephen Harper - continua ad essere il costo e la disponibilità del credito. Una delle concause di quello che sta succedendo nel mondo con questa crisi è la scarsa disponibilità creditizia. Con il nostro piano le banche potranno avere accesso ad una maggiore liquidità che servirà alle piccole imprese e ai cittadini che vogliono accendere un mutuo».
In aiuto del primo ministro uscente sono giunti ieri i dati relativi all’occupazione. A settembre - ha fatto sapere Statistics Canada - in Canada sono stati creati qualcosa come 107mila posti di lavoro. Numeri record - ha sottolineato Harper - che danno ragione all’attività di governo. «Non posso promettere solo rose, ci sarà anche qualche spina: ma confermo che noi abbiamo in mano gli strumenti per affrontare con successo questa difficile fase economica».
Parole che peraltro ricalcano quelle di Flaherty. «Diciamo - ha confermato il ministro - che non è certo questo il momento adatto a lasciarsi andare ad un facile ottimismo, al contrario questo è un periodo di grande difficoltà». La maggior parti dei posti di lavoro creati è costituita da impieghi part time (circa 97mila). In totale, il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 6,1 per cento.

Continua nel frattempo la caduta del loonie sul dollaro americano. Ieri la nostra moneta è scesa sotto gli 84 centesimi, valore record in negativo degli ultimi due anni. Poco più di un anno fa il dollaro canadese aveva centrato il suo massimo storico, arrivando a 104 centesimi rispetto alla moneta americana.