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Saturday October 18, 2008

Harper: serve una maggiore cooperazione economica

Rafforzamento dei rapporti commerciali, abbattimento delle barriere doganali, cooperazione economica. Sono questi gli obiettivi enunciati ieri dal primo ministro canadese durante un incontro a Québec City con il presidente francese Nicolas Sarkozy e il commissario europeo José Barroso. Si tratta, nella sostanza, di un percorso a tappe, cadenzato da una serrata tabella di marcia che porterà, una volta giunta a conclusione, ad una maggiore integrazione economica tra il Canada e l’Unione europea. E la crisi finanziaria che ha investito i mercati mondiali non ha fatto altro che accelerare questo processo. «L’attuale congiuntura economica - ha dichiarato Stephen Harper durante una conferenza stampa ai margini del summit - ci spinge ad una cooperazione economica più marcata». Il crac finanziario, in ogni caso, non deve essere affrontato scegliendo la strada più breve. «Dobbiamo respingere - ha aggiunto Harper - la tendenza molto frequente durante le fasi di difficoltà economiche di erigere barriere commerciali tra Paesi. Al contrario, dobbiamo assumere un approccio che vada contro il protezionismo e lavorare per abbassare e eliminare le barriere doganali».
Il primo ministro ha confermato l’intenzione di portare la cooperazione tra il Canada e l’Unione europea «su un livello completamente nuovo». «Abbiamo appena completato uno studio preliminare e siamo rimasti d’accordo di definire insieme il mandato formale per il negoziato per un accordo di partenariato economico che sia ambizioso, efficace e profondo».
«La trattativa partirà il prima possibile a partire dal prossimo anno». Tra le varie iniziative toccate dal negoziato, ci sarà anche quella relativa ad una maggiore integrazione anche per quanto riguarda i collegamenti aerei.
Il presidente francese, dal canto suo, ha ribadito come «tra la Francia e il Canada vi sia una comunanza di vedute completa». Sarkozy ha sottolineato l’importanza del Québec all’interno della Nazione canadese, concetto questo ribadito anche nel primo pomeriggio durante un discorso tenuto nell’assemblea legislativa della provincia francofona.

Il presidente francese ha raggiunto Québec City per il vertice mondiale dei Paesi francofoni. Oggi raggiungerà Washington per un incontro - probabilmente l’ultimo - con il presidente americano George W. Bush.
Harper, infine, non ha escluso un possibile ricorso al deficit per affrontare la crisi economica che sta attanagliando le economie mondiali. «È un’opzione - ha dichiarato il primo ministro - anche se, al momento, mi sembra un discorso prematuro. Il nostro governo - ha concluso - manterrà una politica fiscale responsabile».