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Wednesday October 15, 2008

Tutto da copione, vince Harper

Un altro governo di minoranza, promossi gli 11 deputati italocanadesi uscenti

È ancora governo di minoranza ed è ancora conservatore ma il Canada rimane, dopo due elezioni, senza una maggioranza assoluta in parlamento. I conservatori di Harper hanno ieri sera ottenuto intatti 144 seggi su 308, 20 in più della precedente consultazione. Il vero sconfitto è invece il leader liberale Stephane Dion il cui partito ha ottenuto solo 76 seggi, 27 in meno rispetto al 2006. Un risultato positivo anche per il leader dell’Ndp Jack Layton che ha ottenuto 34 seggi, ma tale risultato è deludente rispetto alle previsioni fatte nei giorni scorsi. Diversa la situazione per il Bloc di Gilles Duceppe che, nonostante la perdita di 3 seggi rispetto al 2006, può dire di avere compiuto un vero e proprio miracolo in quanto il suo partito era dato per defunto all’inizio della campagna elettorale.
Aumento di consensi per il Partito dei verdi ma la campagna può considerarsi negativa se si pensa che ancora una volta non sono stati in grado di eleggere un loro rappresentante in parlamento, incluso il leader Elizabeth May sconfitta da Peter MacKay.
(segue dalla prima)

Il risultato di ieri sera ha messo in risalto il diverso comportamento dell’elettorato canadese e quindi l’interpretazione della crisi economica e le capacità dei vari leader.
Nelle province Atlantiche è cambiato molto poco, come anche nel Québec dove non ci sono state grosse variazioni rispetto a due anni fa.
Certo, è mancata l’avanzata dei conservatori come si prevedeva all’inizio della campagna elettorale nella provincia francofona, ma le cose sono rimaste più o meno invariate e quindi Harper può preparare il suo partito per la prossima consultazione elettorale. Per i liberali ci sono anche alcune buone notizie: hanno consolidato il loro appoggio a Montréal dove è stato eletto per la prima volta anche Justin Trudeau, figlio dell’ex primo ministro canadese liberale degli anni settanta fino alla metà degli anni 80.
Le più grosse variazioni ci sono state invece nelle province dell’Ontario e della British Columbia che hanno visto un netto calo dei liberali ed una avanzata dei conservatori e, in misura minore, dell’Ndp.

Il Québec ha dunque tradito Harper negandogli una maggioranza che sembrava molto vicina e l’altra nota dolente giunge dai centri urbani: ancora una volta Harper non è riuscito ad eleggere nessun deputato nei tre più grossi centri canadesi e cioè Toronto, Montréal e Vancouver.
Ciononostante il primo ministro, prendendo la parola a Calgary dopo la fine degli scrutinii, ha mostrato la sua soddisfazione per i risultati impegnandosi a portare avanti il suo programma e di fare dell’economia il perno principale della sua futura attività.
Un Dion nettamente deluso aveva invece preso la parola poco prima a Montréal congratulandosi il primo ministro Harper per la sua vittoria ma senza fare alcun accenno al suo futuro politico, anzi ha fatto chiaramente capire che non intende dimettersi e che farà dell’economia il suo cavallo di battaglia.
Molto contento del risultato il leader dell’Ndp Jack Layton il quale ha comunque aggiunto che il risultato porta un messaggio molto importante: «I cittadini canadesi ci hanno detto chiaramente - ha sottolineato - che noi dirigenti politici dobbiamo mettere da parte la retorica e lavorare insieme per il benessere del Paese. E questo è esattamente ciò che faremo nel prossimo parlamento».
Molto contento del risultato il leader del Bloc Gilles Duceppe il quale ha messo in risalto che il suo partito ha ottenuto per la sesta volta consecutiva la maggioranza dei seggi federali nella provincia del Québec.
«Il voto ha detto oggi - ha sottolineato ieri sera Duceppe - una cosa molto importante e cioè il nostro voto è molto importante nel parlamento di Ottawa». Duceppe è stato anche molto fiero nell’affermare che «è stato il nostro partito che ha bloccato il Partito Conservatore dall’ottenere la maggioranza a Ottawa».
Soddisfatta della campagna, nonostante la sconfitta, è stata Elizabeth May, leader del Partito dei Verdi. May è stata sconfitta anche nel suo distretto dove aveva sfidato il ministro della Difesa Peter MacKay. May ha detto che la sua campagna è stata molto positiva «e - ha detto scherzando - se i bambini avessero avuto la possibilità di votare, certamente avremmo vinto».

Nelle Province Atlantiche i liberali hanno praticamente mantenuto i loro voti e tutto ciò che hanno perso i conservatori è andato all’Ndp.