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Saturday October 25, 2008

Nuova bufera sulle Borse

Jim Flaherty: il Canada è in grado di superare la crisi

Il governo federale ha ieri reso noto che nello scorso mese di agosto i conti sono tornati in rosso, ma il ministro delle Finanze ha detto che l’anno fiscale si concluderà comunque con un altro surplus. Flaherty, che ha parlato ieri a Niagara Falls, ha di nuovo sottolineato che le basi dell’economia canadese sono solide e che tutti i problemi che ci troviamo ad affrontare «hanno origine fuori dai nostri confini».
Il deficit di agosto ha comunque sollevato nuove preoccupazioni ed in molti si chiedono se il governo Harper riuscirà a far quadrare i bilanci senza tagliare le spese.
Il deficit di agosto è stato di un miliardo e 700 milioni di dollari, dovuto principalmente alla riduzione delle entrate a causa della crisi finanziaria globale.
Le ragioni sono le stesse enunciate mercoledì dal ministro delle Finanze dell’Ontario, Dwight Duncan, il quale ha detto che a provocare il suo deficit è stata la corporate tax, la tassa sui profitti delle aziende.
E aziende in difficoltà sono state le banche, considerate i più grossi contributori delle casse governative, provinciali e federali. Se ad esse si aggiungono le perdite degli investitori, si capisce che il calo delle entrate provocato dalla crisi finanziaria è considerevole.
Flaherty ha comunque confermato nel suo discorso a Niagara Falls che il governo conservatore riuscirà comunque a pareggiare i conti alla fine dell’anno fiscale 2008-09 in quanto, nonostante le perdite di agosto, il bilancio dei primi cinque mesi del presente anno fiscale, che inizia a marzo, presenta ancora un surplus di un miliardo e 200 milioni di dollari.
Si tratta di un calo netto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando il surplus fu di 6 miliardi e 600 milioni di dollari, ma Ottawa sembra fiduciosa e continua a parlare di un bilancio in pareggio alla fine dell’anno fiscale.
Il deficit di agosto, oltre alle mancate entrate per la riduzione della corporate tax, è dovuto, si precisa negli ambienti del ministero delle Finanze, anche all’aumento del 10,1 percento dei trasferimenti di fondi federali alle Province.

Flaherty ha comunque ieri affermato che le entrate e le spese «non sono sempre uniformi durante l’anno» e quindi il mese dovrebbe essere solo un caso isolato. Durante la conferenza stampa dopo il suo intervento alla Camera di Commercio di Niagara falls, Flaherty ha confermato di essere «molto fiducioso sul fatto che alla fine dell’anno fiscale avremo un modesto surplus».
Flaherty comunque non ha voluto fornire dettagli riservandosi di farlo in occasione della presentazione del suo economic update previsto per il prossimo mese di novembre. In quella occasione ha detto il ministro, si avrà l’opportunità di sapere con certezza che alla fine dell’anno fiscale non ci sarà un deficit o meno. Flaherty ha comunque detto di essere fiducioso considerando gli indici economici attuali in Canada, e cioè il tasso di disoccupazione, inflazione e costo del denaro.
I liberali comunque hanno già iniziato a criticare il governo parlando di «tipica cattiva gestione dei conservatori».