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Friday February 6, 2009

Lo sport canadese parla sempre piu' italiano: Carolina Morace alla guida della nazionale canadese femminile di calcio.

La nuova ct della Nazionale femminile Carolina Morace si presenta e avverte: «Sono qui per vincere»

Di MARIO CAGNETTA

«Work, work, work». Il suo inglese non sarà ancora perfetto ma Carolina Morace, nuovo allenatore della Nazionale maggiore di calcio femminile canadese e di quella Under 20, ha le idee chiare su come farà giocare le sue ragazze.
«Non ho degli schemi fissi - ha detto ieri durante la presentazione ufficiale alla Bmo Arena - e cerco sempre di adattare il modulo ai giocatori che ho a disposizione».
Sui modelli da seguire ce n’è uno in particolare che la ispira da sempre: Marcello Lippi, il grande condottiero del Mondiale 2006 vinto dall’Italia.
«Mi piace il suo modo di allenare e la sua leadership - ha aggiunto - Lippi viene riconosciuto dai suoi giocatori come il leader e non ha bisogno di comandare. Questo è quello che cercherò di fare anch’io nei prossimi mesi».
Il futuro, infatti, è già stato segnato. «Sono qui per vincere qualcosa di importante - ha spiegato - È chiaro che per importante si intende una medaglia ai prossimi Mondiali e alle future Olimpiadi».
Almeno agli inizi nessun stravolgimento, assicura Morace.
La squadra ha già una buona intelaiatura alla quale cercherà di trasmettere la tattica e l’esperienza maturata sul campo e le nozioni apprese a Coverciano e in panchina come allenatore.
Il Canada attualmente è undicesimo nel ranking mondiale ma con l’arrivo di un tecnico qualificato vuole puntare a scalare la classifica per portarsi ai primi posti.
«Sono convinta che la posizione attuale occupata dal Canada non rifletta la qualità tecnica e atletica delle giocatrici - ha precisato - Qui ci sono delle ottime atlete e c’è la possibilità di migliorare molto. Di sicuro cercherò di coinvolgere tutti perché tutti devono partecipare a questo nuovo progetto».
Proprio per questo motivo, Carolina Morace allenerà non soltanto la squadra maggiore ma anche l’Under 20.
«È bene che le squadre ragionino alla stessa maniera in termini di metodologia del lavoro - ha sottolineato il nuovo Ct canadese - Per questo trasmetterò gli stessi insegnamenti e proverò a dare continuità in maniera che non ci siano problemi di adattamento durante il passaggio dall’Under alla squadra maggiore».

La ricetta è semplice ed è tipicamente italiana: ovvero molta tattica, grande entusiasmo e molto lavoro per cementare il gruppo.
Oltre a lei, siederà sulla panchina della Nazionale maggiore un nutrito gruppo di italiani: si tratta di collaboratori scelti durante la sua carriera di allenatore.
Si tratta di Elisabetta Bavagnoli, ex giocatrice, che sarà la sua vice, Massimiliano Colucci, che allenerà i portieri, per finire con il preparatore atletico Mario Familari.
Reduce dall’esperienza con la Nazionale italiana terminata nel 2004/2005, Carolina Morace ha deciso di cambiare e di buttarsi a capo fitto in questa nuova esperienza.
A spingerla ad accettare la proposta della Federazione canadese è il progetto presentato qualche settimana fa che vuole portare la nazionale femminile ai primi posti del mondo.
«Cercheremo di risalire al più presto e di occupare le posizioni che ci appartengono. Ho accettato questa proposta di lavoro perché ho visto determinazione nel voler centrare degli obiettivi importanti, una cosa che invece non ho visto in Italia – ha proseguito – La cosa importante da fare, sarà il lavoro di gruppo e per questo cercherò di coinvolgere il più possibile tutti gli allenatori delle province e delle regioni. Ma mi servirà anche l’aiuto della stampa e del pubblico che dovrà dare forza ed entusiasmo».
Ora si partirà con gli allenamenti, e anche con i corsi di inglese per meglio comunicare con le giocatrici e da ultimo con una visita più approfondita di Toronto.
«Sono venuta qui già altre volte e mi sono sempre trovata molto bene – ha concluso – È vero, fa un po’ freddo ma ci si adatta senza problemi. Una delle cose che farò sicuramente sarà andare a vedere Andrea Bargnani. Adesso non ho molto tempo ma sicuramente lo farò prima che finisca la stagione dei Raptors».